La Minerva di Arezzo

In questo dipinto Silvia Salvadori pone le basi per un nuovo linguaggio che vuole essere contemporaneamente una dichiarazione poetica: un tempio per l’arte, un luogo iniziatico. La Minerva è per Silvia un omaggio ad Arezzo e ai suoi simboli. 

L’opera di Silvia  è occasione di infinite metafore poetiche. Chiusa tra le sue fluenti linee dorate , la nota dominante del dipinto è il blu indaco e il verde d’azzurro oltramarino (pigmenti di Cennino Cennini) del velo, che ondeggiante evoca il movimento dell’acqua a simboleggiare i segreti movimenti della natura. 

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Categorie: Ritratto

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Descrizione

Lo  stile medievale e moderno sono da considerarsi momenti di una fondamentale transizione e di una raggiunta maturità creativa.

Nel dipinto della Minerva, troviamo l’abbandono dei valori pittorici atmosferici e la scelta di una spazialità rigida e appiattita, di composizioni a incastro tra elementi naturalistici, motivi ornamentali e materiali preziosi, di una ricerca di raffinatezza e armonia che non allenta la tensione ma la concentra, incastonandola come un gioiello.

In Silvia  Arezzo diventa così una città magica immersa in un paesaggio lunare dal fascino onirico, dove i suoi principali monumenti e luoghi di culto diventano simbolo dimostrativo di una città dal passato glorioso e indimenticabile.

La Minerva diventa una figura sovrana  incastonata in una superficie preziosa come un gioiello, icona di un nuovo culto. L’oro  è per Silvia la rappresentazione massima del suo  “stile aureo” ma anche materia senza tempo della continua ricerca di una bellezza regale. La peculiarità dello “stile Aureo” non consiste per Silvia soltanto nel massiccio uso dell’oro puro in foglia e in polvere, ma soprattutto nel ruolo strutturale che questo assume nella sua pittura. Infatti se, come nel mosaico bizantino, l’oro in Silvia vuole trasfigurare la realtà, fissare l’immagine in un’ eterna sublime trascendenza congelandola nella perfezione del metallo come nella tecnica utilizzata da  Simone Martini, Gentile da Fabriano e  Gustav Klimt.

Originale: Dipinto di Silvia Salvadori © 2021
Misure:
Tecnica: Tempera su fondo oro zecchino 32 carati Incisioni eseguite a bulino
Note:

Minerva, Dea simbolo della libertà e delle arti, nel dipinto di Silvia Salvadori  diventa un luogo di celebrazione della donna come potente sacerdotessa del suo Universo. La corazza a scaglie dorate completamente incisa sulle sottile lamine dorate ne esaltano il suo carattere fortemente spirituale, mentre  lo specchio-scudo dorato ed il serpente ne simboleggiano la Prudenza.

In lei troviamo l’Idea moderna della rappresentazione di un volto unita alla rappresentazione di un antico paesaggio toscano, simbolo di un lontano passato, dove l’oro ne evoca la profondità originaria di una terra che ne conserva in grembo la luce.

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