Mostra Casa dell'Energia. Arezzo

IO  SONO UNA, IO SONO TUTTE. MAI PIU' AI MARGINI

 

 

Personale di Silvia Salvadori.

 

 

Dal 24 al 28 Novembre 2022.

 

 

Casa dell'Energia - Arezzo.

 

 

“È violenza contro le donne ogni atto di violenza fondata sul genere che provochi un danno o una
sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la
privazione arbitraria della libertà”.

 

Così recita l’articolo 1 della dichiarazione ONU sul tema.


Le cronache di tutti i giorni purtroppo ci raccontano che siamo ancora lontani dal risolvere il
problema e a farne le spese sono anche le donne con disabilità.

Proprio a loro è dedicata la
personale di pittura di Silvia Salvadori intitolata “Io sono una, io sono tutte. Mai più ai
margini”, organizzata alla Casa dell’Energia di Arezzo dalla UICI.

Una mostra inclusiva come
dovrebbe essere sempre, accessibile a tutti, che coinvolge un’artista tra le più sensibili e
apprezzate nel panorama toscano.


Da anni nota per l’utilizzo delle tecniche pittoriche tramandate da Cennino Cennini nel
suo “Libro dell’arte” di inizio Quattrocento, che le consentono di dare vita a lavori ispirati
all’arte medievale, gotica e rinascimentale, Silvia Salvadori sta da tempo rinnovando il suo
linguaggio con l’introduzione di elementi che rimandano anche alle avanguardie del
Novecento.

La mostra è così l’occasione per far luce sulla recente produzione e presentare
dieci opere accomunate dal desiderio di indagare l’universo femminile in tutte le sue
complesse sfaccettature.


Il mito viene affrontato con la magnetica “Minerva”, protettrice delle arti e simbolo di
sapienza, le enigmatiche “Sirene”, che risvegliano sentimenti di libertà e seduzione, e la
maestosa “Energia”, sorta di Mater Matuta generatrice di vita, che attraverso la luce sconfigge
le tenebre.


Sono presenti gli omaggi all’arte del passato come in “Una finestra sul tempo”, che rimanda alle
ieratiche figure pierfrancescane, “Fiat Lux”, che inserisce un’iconografia botticelliana in un
paesaggio che vira verso l’astrazione, e “Italia (Omaggio a Gino Severini)”, che fonde elementi
in stile rinascimentale a echi futuristi.


La religione è affrontata in “Il viaggio della Maddalena”, una storia di redenzione che diventa
riscatto per l’umanità intera, mentre in “Akoya” l’Italia e il Giappone si incontrano per un
risultato di raro effetto.

 

“Marilyn Monroe”, tributo a un’icona del cinema, è il pretesto per
denunciare l’ipocrisia che si cela dietro alle maschere che il pianeta femminile è obbligato a
indossare, in cui i sorrisi possono nascondere il dolore.

 

Nell’opera Il Cuore delle Donne,
infine, l’artista invita a nutrire l’anima con la potenza della visione, del suono e della parola.
“Io sono una, io sono tutte. Mai più ai margini” è una mostra che emoziona, fa riflettere e dà il
via a un percorso virtuoso nel segno dell’arte che ha come fine un nuovo modo di pensare, in
cui le discriminazioni e la violenza di genere sono relegate a un mondo lontano del quale
nessuno potrà mai sentire la nostalgia.

Marco Botti