Omaggio all'oriente

Lo splendore della cultura artistica giapponese e il suo profondo rapporto con la natura si ritrovano in questo splendido dipinto di Silvia Salvadori: ella crea un ponte ideale tra la raffinata cultura artistica giapponese e l’arte del Rinascimento italiano. 

 

La donna scelta è una giovane e fiera dama in abiti rinascimentali, una gran dama che riporta alla mente tutto il fasto e la fierezza di un popolo, la cui finezza e sapienza, lo ha reso e lo rende ancora oggi, unico al mondo.

 

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Categorie: Ritratto

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Descrizione

Lo stile scelto infatti, si rifà agli antichi fasti imperiali del periodo d’oro della produzione artistica giapponese, corrispondente al periodo italiano del primo Rinascimento. Anche in questa pregevole opera l'artista applica le antiche tecniche pittoriche dei grandi artisti toscani del primo Rinascimento utilizzando i più pregiati pigmenti (rosso carminio del Monte Amiata, rosso cocciniglia, verde malachite purissimo e il bianco di Meudon, o bianco di Spagna, pigmento minerale inorganico ricavato dalla macinazione delle ostriche e usato per rendere traslucido il volto. Esso è utilizzato nell'età classica sia in occidente sia in oriente per poi essere riscoperto nel XV secolo). Si tratta di un vero e proprio tentativo di unione dei due mondi, eredi di antiche civiltà forti di antiche tradizioni. In questo ritratto di donna, Silvia Salvadori riesce a far incontrare l’Italia e il Giappone rinnovandone un’antica amicizia. Silvia prende come riferimento i due grandi filoni della pittura orientale: cinese “Kanga” e  giapponese “Yamatoe”.
Originale: Dipinto di Silvia Salvadori.
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Tecnica: Tempera al tuorlo d'uovo su fondo oro zecchino
Note: Lo stile autoctono imperiale giapponese nasce intorno all’anno Mille dando vita ad una fiorente stagione artistica composta da colori brillanti, decorazioni d’oro zecchino, argento. I colori utilizzati in quel periodo sono molto simili ai colori utilizzati da Cennino Cennini nella Toscana del 1300; il verde malachite, ad esempio, è sovente utilizzato nella raffigurazione di elementi naturalistici e i vari pigmenti di origine naturale e minerale sono finemente macinati ed uniti con lastre metalliche al supporto pittorico come descritto nel libro dell’Arte di Cennino.

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